Si è concluso il progetto Filarchaios 2026, il campus archeologico dedicato a bambini e ragazzi che, tranelle scorse settimane, si è articolato in tre turni e ha coinvolto complessivamente circa 45 partecipanti tra i 6 e i 13 anni.
Giunto alla sua quinta edizione, Filarchaios è ormai diventato per molti bambini e per le loro famiglie un appuntamento fisso della fine dell’estate. L’obiettivo del campus è avvicinare le nuove generazioni alla storia e ai beni culturali e archeologici, attraverso un approccio esperienziale fatto di laboratori, attività pratiche e visite guidate in alcuni importanti siti archeologici della Sardegna.
"Uno dei presupposti del nostro programma - spiega Rebecca Scano, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione - era quello di valorizzare il territorio e il suo patrimonio archeologico e culturale. Con Filarchaios abbiamo scelto di partire dalle nuove generazioni, dai bambini e dai ragazzi, perché possano conoscere questi beni fin da piccoli, così da sviluppare nel tempo un legame sempre più forte."
Di anno in anno il progetto continua a crescere, ampliando i posti disponibili, i turni e le attività proposte, per offrire a un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi la possibilità di vivere questa esperienza.
"Siamo orgogliosi ed entusiasti del percorso fatto in questi cinque anni - prosegue l'Assessore Scano - la partecipazione è stata importante fin dalla prima edizione ed è cresciuta progressivamente, coinvolgendo anche famiglie provenienti dai comuni limitrofi. Filarchaios si conferma così un progetto capace di suscitare interesse e curiosità. Ci auguriamo soprattutto che i bambini e i ragazzi abbiano potuto imparare divertendosi e portare con sé qualcosa di questa esperienza anche negli anni a venire.
Ringraziamo l’Associazione Arkèo Sarroch, che anche quest’anno ha curato l’organizzazione del progetto; l’archeologa Michela Migaleddu, che da cinque anni accompagna i partecipanti alla scoperta del mondo dell’archeologia con la competenza e la passione che la contraddistinguono; e Saras, che ha contribuito al progetto. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il loro fondamentale supporto.