Il Convegno Sarroch Industrial Transition è stato il primo passo per costruire insieme un polo internazionale di ricerca sulla transizione energetica e le politiche industriali, grazie a un confronto tra il Sindaco Angelo Dessì, la Presidente della Regione Alessandra Todde, l'AD di Saras Franco Balsamo, insieme a università, imprese e parti sociali.
Una sede permanente di studi e ricerca avanzata sulla transizione energetica, capace di attrarre a Villa Siotto giovani ricercatori da tutto il mondo. È la proposta presentata il 16 ottobre al convegno “Sarroch Industrial Transition”, promosso dal Comune di Sarroch. Il progetto mette in relazione ricerca applicata, politiche industriali ed economiche e relazioni industriali, con attenzione alla sostenibilità sociale, economica e ambientale del territorio. Il confronto ha segnato un primo passo verso una progettualità da sviluppare insieme, con Comune e Regione Sardegna in primo piano nella co-progettazione.
Attorno allo stesso tavolo si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali, delle Università di Cagliari e Sassari e di Saras, Saipem e Gruppo Vectre/SCB, insieme a Confindustria Sardegna, in rappresentanza del sistema delle imprese, e alle organizzazioni sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC.
Per il Sindaco Angelo Dessì, la transizione tecnologica ed energetica impone una nuova politica capace di coinvolgere tutte le eccellenze del territorio. La proposta nasce dalla volontà di mettere in relazione università e centri di ricerca con il know-how del comparto industriale, costruendo una risposta condivisa alle sfide della transizione.
In questa prospettiva, Villa Siotto diventerebbe un attrattore internazionale di talenti e competenze, attraverso programmi comuni tra gli atenei sardi e partner accademici esteri, borse di dottorato industriale e attività di ricerca sul territorio e nelle aziende. Il progetto può offrire ai giovani sardi prospettive ambiziose di formazione e ricerca e, allo stesso tempo, richiamare studiosi da tutto il mondo, generando nuove occasioni di innovazione e collaborazione.
Una visione che la Presidente della Regione Alessandra Todde ha collegato alle politiche industriali e al futuro della Sardegna nei prossimi trent’anni. Riconoscendo al Sindaco il merito di aver riunito gran parte degli interlocutori e delle competenze necessari, Todde ha indicato nel progetto un acceleratore delle politiche industriali regionali e un luogo di confronto sul futuro dell’isola. Ha espresso una forte volontà di dare seguito alla proposta attraverso una progettazione comune, superando la frammentazione e definendo risorse, modalità operative e ricadute. Una transizione da costruire insieme alle imprese e alle comunità, con una presenza attiva delle istituzioni pubbliche.
Sul valore delle competenze si è soffermato anche Franco Balsamo, Amministratore delegato e Direttore generale di Saras, individuando nel capitale umano una risorsa decisiva per governare il cambiamento. Balsamo ha confermato l’interesse per la proposta presentata dal Sindaco, condividendone la necessità nel rispetto dei ruoli di ciascuno ed esprimendo la disponibilità di Saras a sostenere iniziative di questo tipo.
Il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha ribadito il sostegno al progetto e il ruolo imprescindibile dell’industria nel futuro della Sardegna che, assieme agli altri settori quali turismo, agricoltura e artigianato rappresenta uno dei motori principali dello sviluppo locale e dell'economia. Infine, ha evidenziato l’importanza dell’integrazione con il territorio e la necessità di una volontà di intenti tra tutti gli attori interessati. Il Presidente della Commissione speciale Energia del Consiglio Regionale Stefano Tunis ha richiamato il valore delle relazioni industriali, della cultura e dell’istruzione per affrontare il cambiamento come comunità e governare tempi e modalità della transizione nell’interesse dei sardi.
Il contesto globale ed europeo è stato approfondito da Antonio Pepe, Segretario nazionale FILCTEM CGIL, che ha ripercorso i recenti sviluppi geopolitici e le difficoltà della raffinazione europea. Al centro della sua riflessione, la trasformazione del settore e il ruolo dell’Italia nella sicurezza energetica europea. A questo quadro si lega il contributo di Michele Faioli, Professore associato di Diritto del lavoro all’Università Cattolica del Sacro Cuore: un progetto locale come Sarroch Industrial Transition può rispondere alle grandi diagnosi europee sulla competitività richiamate dai rapporti Draghi e Letta.
Sul lavoro e sulle competenze, Carla Meloni, Segreteria regionale UILTEC, ha sottolineato l’urgenza di tradurre il confronto in attività concrete, mentre Marco Nappi, dirigente FEMCA CISL, ha riconosciuto nella proposta un progetto chiaro, capace di riavvicinare i giovani al polo industriale e integrare percorsi di riqualificazione dei lavoratori. Alessandro Bruscia, Chief Human Resources, HSEQ and Sustainability di Saipem, ha portato l’esperienza dell’azienda nei percorsi condivisi con le rappresentanze sindacali sui temi dell’innovazione e della sicurezza.
La collaborazione accademica e la concretezza del progetto sono state al centro degli altri contributi. Omar Chessa, Rettore dell’Università di Sassari, ha ribadito il sostegno alla proposta, valorizzando la cooperazione tra atenei; Giuseppe Melis, Direttore del CREA dell’Università di Cagliari, ha richiamato la responsabilità di ciascuno nell’essere protagonista del cambiamento. Andrea Porcu, Direttore generale di Confindustria Sardegna, ha individuato in Sarroch un contesto ideale per iniziative di questo tipo, mentre Domenico Greco, Presidente e Amministratore delegato del Gruppo Vectre/SCB, ha offerto spunti per tradurre la proposta in un percorso concreto.
Il convegno ha così sancito, con il consenso dei partecipanti, l’avvio di un percorso condiviso per dare attuazione al progetto.
Introdotto da Luca Martis, Responsabile della comunicazione del Convegno, e moderato dalla giornalista Virginia Saba, Direttrice di Montecitorio News24, l’incontro si è svolto con il patrocinio della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna e del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, ed è stato organizzato in collaborazione con SharkSmile APS.
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