La Regione Sardegna, con la legge regionale 18 gennaio 2019, n. 5, ha inteso sostenere e promuovere il riconoscimento della Fibromialgia quale patologia progressiva e invalidante istituendo, all’art. 7-bis, un sostegno economico denominato “Indennità Regionale Fibromialgia ( IRF)”, finalizzato al miglioramento della qualità complessiva della vita dei cittadini residenti in Sardegna affetti da fibromialgia.
L’IRF, in una prima fase sperimentale, è stata erogata come contributo a fondo perduto, una tantum e senza rendicontazione, per un importo di € 800,00 per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025. Con l’art. 1, comma 9, della legge regionale n. 18 del 2024, la natura del beneficio è stata modificata, trasformandolo in un contributo soggetto a rendicontazione; con successivo art. 1 della legge regionale n. 11/2025 è stato disposto il rinvio al 2026 dell’applicazione di tale modalità.
Le linee di indirizzo della misura sono state approvate con deliberazione della Giunta Regionale n. 9/22 del 12 febbraio 2025 e successivamente integrate e aggiornate con deliberazione della Giunta Regionale n. 23/38 del 13 maggio 2026, con la quale la Regione ha previsto la possibilità, per i cittadini che non abbiano presentato domanda entro il termine del 30 aprile 2026, di presentare istanza al Comune di residenza, secondo le modalità dallo stesso definite e compatibilmente con il termine del 30 giugno 2026 previsto per la trasmissione dei dati alla Regione. La medesima deliberazione ha inoltre introdotto nuove disposizioni in materia di modalità e criteri di rendicontazione delle spese da parte dei beneficiari.